Qualche consiglio per una preparazione di sciroppi e infusi per la tosse


Possiamo intanto partire con uno sciroppo semplice e veloce e tra l’altro uso in famiglia con degli ottimi risultati.
Miele e limone
3 cucchiaio di miele possibilmente di Tiglio ma possiamo usare anche di Acacia
1 Limone spremuto nel miele 
Mescolare bene e conservare in una ciotolina di vetro in frigo.
Usare un cucchiaio al mattino e uno la sera prima di andare a dormire, se la tosse è molto insistente si può aggiungere 1 cucchiaio durante la giornata. Attenzione alle persone diabetiche 
Questo sciroppo va bene sia per la tosse grassa che quella secca essendo il limone un forte disinfettante aiuta nell’arrossamento della gola. Se a qualcuno piace il gusto dello Zenzero si può aggiungere un mezzo cucchiaino e mescolare. 
Timo
Come preparare un infuso di Timo 
200 ml di acqua 
1 cucchiaio di Timo essiccato.
Far bollire l’acqua ed aggiungere il timo essiccato e l’lasciarlo in infusione per circa 15 minuti. Filtrare e lasciare raffreddare, berlo durante la giornata. In caso di mal di gola si possono fare gargarismi con un ottimo riusltato
Il Timo è un ottimo disinfettante, espettorante, digestivo, depurativo ed è presente in quasi tutte le cucine italiane.

 

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Continuiamo con le piccole soluzioni per i primi caldi…

La volta precedente abbiamo parlato degli acciacchi della primavera.

Oggi parliamo del come affrontare erinfrescarsi con i primi caldi.

In questo periodo il nostro corpo necessità maggiormente di dissetarsi e rinfrescarsi.

Quindi primo consiglio è quello di cercare di raggiungere almeno 1e1/2 di acqua al giorno.

Possiamo sostituire l’acqua cone delle tisane fresche e vitaminose.

Come prepararle?

Iniziamo con una Tisana allo Zenzero ad esempio:

innanzitutto lo Zenzero è energizzante, tonico e stimolante emigliora la circolazione sanguigna.

Fate bollire 1 litro di acqua e aggiungete 4 pezzettini o fettine di Zenzero e lasciatele riposare 5/10 minuti dopo di ché  filtrate dolcificate con pochino di zucchero di canna o miele ancora meglio senza alcuna aggiunta e bevetela durante la giornata, potete lasciarla in frigo tranquillamente per 2/3 giorni. E’ possibile aggiungere delle scorze di limone bio ben lavate e per chi piace il gusto mescolato di zenzero e limone può aggiungerci anche il succo del limone sbucciato.

Oppure  una Tisana alla Menta

Ottimo rinfrescante e digestivo, aiuta ad affrontare la calura.

Fate bollire una litro di acqua aggiungete 5/6 foglioline di menta oppure 1 cucchiaino di menta secca lasciate riposare una decina di minuti e filtrate dolcificate come poco possibilmente sempre con zucchero di canna o miele.

Possiamo anche aggiungere in acqua dei pezzetti di frutta mista come:

anguria, fragole, kiwi, pere , melone a secondo i frutti del mese e  lasciarle in frigo tutta la notte e filtrare la mattina

successiva , per avere durante una bella carica di vitamine e minerali e rinfrescarsi nelle giornate più caldine..

 

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Proprietà ed utilizzo delle Bacche di Goji

A cura di Grieco Rosa

Le #Bacche di #Goji ovvero Lycium Barbarum, sono della famiglia delle solanacee, arrivano dalla Cina, i suoi effetti antiossidanti, rinvigorenti ed antistress sono ormai noti e conosciuti. Secondo il “New Scientist” le proprietà di questo frutto sono un importante risorsa per la nostra salute. I più bei frutti raccolti verranno soprannominati “ red diamonds”, diamanti rossi, perché questo è il valore, non esclusivamente economico dato a questi gioielli della natura. Contengono luteina, zaexatina betacryptoxantina, che hanno una funzione antiossidante e assicurano una protezione cardiovascolare e neurologica . Flavonoidi che fungono da spazzini dei radicali liberi, quindi protezione vascolare, immunitaria, epatica e cardiaca. Per non parlare poi del quantitativo non indifferente di vitamina A, B, C, E di circa 500 volte maggiore all’arancio, le potenzialità antinfiammatorie sono veramente incredibili.
La dott.ssa Vivienne Reeve dell’Università di Sidney , guidò poi un equipe di scienziati alla ricerca di evidenze scientifiche inerenti alla prevenzione delle scottature solari ed il combattimento dei tumori cutanei grazie all’assunzione sistematica del Goji . Nel 1994 l’Università di Shangay commissionò una ricerca che dimostrò che l’assunzione quotidiana di estratto di polisaccaridi LPB del Goji riusciva in 79 soggetti malati a portare ad una remissione del tumore pari al 40,9% mentre quelli che non lo assunsero, ma vennero curati con altre terapie, ebbero una remissione del 16%.
È del 1997 la ricerca della dott.ssa Kaufmann che mise in evidenza come la presenza di Cromo Picolinato nelLycium incentivasse la sensibilità insulinica ed allontanasse cosi rischi di pericolosi sbalzi glicemici. La stessa multinazionale Nestlè oggi sta conducendo interessanti studi circa le capacità riducenti sulla glicemia nel sangue da parte del Lycium Barbarum ed il loro ricercatore, il dott. Emilio Minelli del Centro Medicine Tradizionali OMS, ha considerato che“ il Goji va bene per l’iperglicemia, in tisane ed integratori prescritti dal medico, ma non va bene in gravidanza”.
Pochissime sono le precauzioni da adottare assumendo le bacche di Goji. Se ne sconsiglia l’assunzione se si è in cura con medicinali anticoagulanti che contengano Warfarin perché si avrebbe un amplificazione degli effetti dei composti cumarinici (ricerca condotta da Dr. Rivera, Ferro, Bursua e Gerber). Se ne sconsiglia l’assunzione anche in presenza di organi trapiantati perché l’effetto del Goji potrebbe contrastare i farmaci antirigetto. Secondo i dettami della comunità scientifica i dosaggi di somministrazione sono di 20 gr al giorno di bacche. Ovviamente sempre dopo consiglio medico.
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Proprietà dell’Aloe vera

a cura di Grieco Rosa
Aloe Vera =aloe barbadensis è della famiglia delle Liliacee. Originaria dell’Africa del Sud ed è stata introdotta dall’uomo nel Mediterraneo e attualmente cresce in tutto il mondo e si può coltivare anche in casa in un normale vaso. Ha la forma di un cactus ed è una pianta grassa perenne. Era considerata dagli Egizi la pianta dell’immortalità, infatti la usavano anche per l’imbalsamazione. E’ una pianta che riesce a sopravvivere in luoghi dove veramente le altre piante non riuscirebbero a sopravvivere, questo perché le sue foglie sono in grado di trattenere una gran quantità di umidità. Abbiamo testimonianze di Sumeri, Greci, Romani, Arabi, Tuareg, veniva usata dagli antichi medici cinesi, popoli Indù, Russi, e Indiani d’America. Carlo Magno e i Beduini la chiamavano “ il giglio del deserto”. Abbiamo circa 400 specie ma solo 2/3 tipi posseggono proprietà curative, la più conosciuta è l’Aloe Vera. Un tipo di aloe che contiene più proprietà è l’Aloe arborescens soprannominata la parente povera della famiglia, per un motivo molto semplice le foglie sono meno polpose e quindi contengono meno quantita di gel, e rende meno nella lavorazione.
Vengono usate le parti interne delle foglie che sono composte da una sostanza gelatinosa. in commercio troviamo sia la bevanda che il gel corpo, viso, mani.
Allieva problemi digestivi, facilita il rinnovarsi della mucosa gastrica ed intestinale, penetra nel tessuto cellulare ed elimina le cellule morte aiutando la rigenerazione delle nuove, ottimo disintossicante, immunostimolante, aiuta a migliorare i tessuti cutanei, aiuta nel carico di lavoro eccessivo, stress, studio, epatoprotettore, riequilibra il PH ematico, viene usato nelle parassitosi ed il DOTTOR ROMANO ZAGO lo consiglia anche come anti-cancro infatti ne parla in un suo libro “ come guarire dal cancro”.
Nel’uso esterno è un idratante, cicatrizzante, rigeneratore epiteliale, si usa nelle scottature, herpes, candida albicans, dermatiti. Da usare sempre dopo consiglio medico.
Da non usare in gravidanza e durante l’allattamento. Provare sempre piccolissime quantità prima, per l’eventualità di una reazione allergia verso il prodotto.
Da sospendere in caso in cui notiamo un cambio di colore delle urine che diventano rosa o rosse. Non aumentare i dosaggi consigliati.
Si può preparare in casa che sicuramente è più sicura di quella in commercio, ma ha un procedimento molto elaborato.
I dosaggi in genere sono di 1 cucchiaio al giorno, in ½ bicchiere di acqua ½ ora prima della colazione, e cena, inizialmente è meglio provare con un solo cucchiaino al giorno e controllare che non ci siano variazioni del colore delle urine oppure altre sintomatologie, come mal di pancia visto che funge anche da blando lassativo, oppure presenza di eritema.
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Usi e proprietà dell’olio essenziale di #Pompelmo

Il Pompelmo appartiene alla famiglia delle Rutaceae, è un albero che può raggiungere i 10/15 m. di altezza, con foglie lucide e fiori bianchi, successivamente un bel frutto giallo. Importato dall’Asia oggi è presente quasi in tutta Europa.
Il suo aroma fruttato, da immediatamente una sensazione di benessere e vitalità. Alcuni lo chiamano l’aroma che “ ti fa felice”, proprio perché il suo aroma dona vitalità e luce, anche in quelle giornate uggiose e magari un po’ tristi per eventi personali.
Una esperienza particolarmente piacevole provare a versare nel palmo della mano una o due gocce di essenza, strofinare le mani ed inspirare.
Per fare 1 kg di olio essenziale servono 200kg di buccia, l’estrazione dell’essenza avviene a freddo.
Nota di Testa.
I suoi componenti principali sono: Limonene, cadinene, paradisiolo, nerale, geraniolo, citronellale, cumarine, furocumarine.
La sua profumazione ci fa sentire piacevolmente sereni e positivi.
Proprietà
L’olio essenziale di pompelmo è un ottimo
• Antisettico
• Antinfiammatorio
• Cicatrizzante
• Utile per la cura dell’acne
• Tonificante sia per la pelle che per la mente
• Affaticamento muscolare
• Ritenzione idrica
• Cellulite
• Aiuta la circolazione, le articolazioni e la muscolatura
• Antitossico
• Diuretico
• Stimolante linfatico e digestivo
• Aumenta le difese immunitarie.
Oggi è molto usato nelle saune non solo per la sua profumazione ma anche perché inalato agisce beneficamente sulle difese immunitarie.
In casa soprattutto nel periodo invernale dove le finestre sono chiuse possiamo usarlo insieme al bergamotto 3gocce + 3 gocce per dare all’ambiente un aria fresca una diffusione di serenità in famiglia visto l’effetto positivo che dà la sua profumazione.
Sulla pelle non viene mai usato puro ma veicolato con dell’olio di mandorle o jojoba, oliva o girasole. E’ fotosensibile come tutti i prodotti che contengono furocumarine, per cui ci si può esporre al sole solo dopo circa di 10 ore dall’uso esterno.
In caso di piedi gonfi o stanchezza si può fare un pediluvio o bagno con 15 gocce di essenza di pompelmo ed aceto o mandarino e resterà solo un vecchio ricordo e nel caso del bagno scopriremo anche una pelle tonificata.
In caso di acne pulire il viso mattino e sera con un acqua per il viso che contenga alcune gocce ( in 50 ml 8 gocce) di essenza di pompelmo.
Dopo la palestra possiamo massaggiare il corpo un olio di girasole contenente alcune gocce di Pompelmo e Rosmarino, che eliminano la stanchezza dello sforzo muscolare e ci sentiremo rilassate/i.
Per uso Interno come per tutti gli oli essenziali è utile sempre prima una consulenza medica, è importante non ingerirli puri ma mescolarli ad un cucchiaino di miele e subito dopo bere un bicchiere di acqua tiepida a sorsi.
Per una #Depurazione in primavera ed autunno bere una tazza di tisana all’ortica con una goccia di essenza di pompelmo con un cucchiaino di miele per non più di quattro settimane.
In commercio troviamo anche vari preparati a base di essenza di Pompelmo utili per irritazioni alla gola, tosse, otiti, tappi di cerume ecc.

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Vitiligine, psoriasi, dermatiti e fiori di Bach.

a cura di Grieco Rosa

Vediamo insieme come poter affrontare questi disturbi della pelle molto frequenti e che la scienza definisce in parte psicosomatici e autoimmuni.

Come si presentano psoriasi e vitiligine e le dermatiti ?
La Psoriasi generalmente si presenta con chiazze rosse, pelle ispessita ricoperta di scaglie bianche.
La Vitiligine con chiazze bianche depigmentate generalmente inizia dalle mani con chiazze piccole per poi aumentare di dimensione e quantità si estende successivamente ai piedi e a volte anche al volto e agli arti inferiori.
L’orticaria con bollicine rosse e pruriginose in vari punti del corpo, và e viene senza un motivo apparente.
L’herpes labiale, e Zoster fanno parte della stessa famiglia il primo in genere si presente nella zona labiale chiamata generalmente “febbre”, mentre l’herpes zoster detto comunemente “ Fuoco di Sant’Antonio”, colpisce la zona addominale, torace, spalla, qualche volta la zona oculare.
Cosa li provoca?
La pelle è il nostro confine con l’esterno.
Quindi disagi interiori vanno a scontrasti con il mondo esterno.
Psicologicamente ogni espressione dermatologica è un segnale del nostro malessere, che varia anche a secondo la patologia che si sviluppa.
Ad esempio nei testi di psicosomatica troviamo la psoriasi affiancata ad un aggressività trattenuta , rabbia non espressa,e a secondo della zona colpita esprimono un nostro disagio. Ad esempio le mani indicano un bisogno di contatto, gomiti competitività sofferta ecc. e la psoriasi fa un po’ da corazza con l’esterno.
La vitiligine generalmente insorge dopo eventi traumatici o eccessivo stress, ha una valenza autoimmune, ed è un po’ visto come una necessità di pulirsi, cambiare pelle, purificarsi, quindi eliminare un senso di colpa.
L’orticaria che ha un andamento imprevedibile, spesso viene addebitato ad un problema alimentare, ma in realtà è un intolleranza verso situazioni o eventi emotivi.
L’herpes labiale in generale si presenta dopo uno periodo di stress e viene definito come parole trattenute, rabbia e a secondo della posizione corporea c’è una lettura psicosomatica. Uguale per l’herpes zoster .
Nelle ”cause interne” hanno un comune denominatore l’intestino, che non lavorando bene, le pareti si assottigliano e diventano lisce e porose , e invece di essere eliminate le tossine (batteri, miceti, parassiti, scorie) filtrano “ trasudano” nel sistema linfatico e da qui al flusso ematico che a lungo andare in concomitanza con stress ed eventi quotidiani sfociano nelle varie patologie dermatologiche.
Quali prodotti erboristici possono aiutare?

La prima medicina da usare è una sana alimentazione, pochi zuccheri, frutta limitata, verdura di stagione,anche attraverso frullati, cereali, legumi vari, 1/2 limone spremuto al mattino in un bicchiere di acqua tiepida aiuta la disintossicazione dell’organismo e alcalinizza, eliminare latte e formaggi. Yoga, meditazione che aiutano ad eliminare lo stress accumulato, questo è il primo passo per un miglioramento organico.
E’ possibile usare un depuratore dermatologico, antinfiammatorio, il migliore è il Platanus Orientalis in macerato glicerico 30 gocce 2 volte al giorno, 20 giorni al mese per 6 mesi almeno in tutte le patologie dermatologiche compreso le acne. Ovviamente precedentemente eseguire una routine di esami ematici per far valutare da un medico che non ci sia in atto una problematica specifica interna.
I fiori di Bach possono aiutare?
Sicuramente si, in questi casi possono essere usati interni ed esterni secondo i principi transpersonali del dottor R. Orozco. Ovviamente siccome le situazioni sono delle più svariate meglio farsi consigliare da una terapeuta e non usare il fai da te.
Per la crema di uso esterno nella psoriasi potrebbero essere utile ma sempre farsi consigliare da un floriterapeuta:
– holly per la rabbia
– vervain per l’infiammazione, il prurito,
– crab apple per la disinfezione o pulizia
– sclerantus o Walnut per le recidive
– star of bethlehem per il trauma cutaneo
– willow per la continua produzione delle scaglie bianche.
La vitiligine stesso discorso della psoriasi i fiori di bach è bene usarli interni ed esterni e farsi consigliare da una floriterapeuta per le motivazioni interiore che non sono mai uguali all’altro per cui non è possibile fare uno schema standard.
Nella crema io consiglierei :
– pine per i sensi di colpa
– crab apple per la pulizia interiore
– star of bethlehem per il trauma cutaneo
– olive per la rigenerazione del tessuto cutaneo.

L’orticaria e gli herpes vale sempre il discorso fatto sopra consigliarsi con una floriterapeuta per la scelta dei fiori interni ed esterni.
Nella crema io consiglierei :
beech per intolleranza, ( spesso può essere provocato anche da detergenti non adatti).
Crab apple per la pulizia e disintossicante della pelle.
Olive come rigeneratore.
Star of Bethlehem per il trauma cutaneo.
Walnut o sclerantus in caso di recidive periodiche.

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I Benefici e le controindicazione dello splendido frutto degli Dei. “Il Melograno”

A cura di Grieco Rosa

Il melograno appartiene alla famiglia delle Punicaceae, originaria del sud-ovest asiatico. Oggi viene coltivata anche in Italia e Spagna. Vive in ambienti semidesertici, per questo veniva associato all’immortalità. I suoi chicchi sono simbolo di prosperità e fertilità, infatti nell’antica Roma le spose usavano ornare i capelli con rami di melagrana, ed in Cina gli sposi ancora ne mangiano alcuni chicchi durante la prima notte di nozze. Gli antichi Egizi ne avevano riconosciuti le sue proprietà curative ed è stato successivamente confermato dalla medicina moderna.
I suoi poteri sono vasti ed inoltre ultimi studi scientifici pubblicati su Translational Oncology, confermerebbero che attraverso l’acido ellagico e i flavonoidi, sostanze antiossidanti presenti nel succo di melograno, distruggerebbero alcune cellule tumorali.
Le sue proprietà.
– Agisce sul colesterolo cattivo(LDL)abbassandolo e alzando quello cosiddetto buono(HDL).
– Molto utile nelle anemie, per il suo altissimo contenuto di Ferro.
– Contiene vitamina k, C, A, B, Calcio, Magnesio, Fosforo, manganese, e zinco, antiossidanti.
– Protegge la pelle dai Raggi UV, agendo come fattore preventivo anche sui tumori della pelle.
– Aiuta nei disturbi gastrici.
– Elimina parassiti intestinali compreso la Tenia (verme solitario).
– I semi sminuzzati usati come decotto fermano la Diarrea.
– Grazie agli antiossidanti e vitamine è in grado di rallentare il processo di invecchiamento cellulare agendo anche sulla formazione delle rughe, riducendo anche l’iperpigmentazione della pelle (macchie dell’età).
– Da ultimi studi effettuati risulterebbe anche che agisca rallentando il processo di Alzhaimer.
– Aiuta la circolazione, evita la formazione di coaguli.
– Ha una funzione preventiva sul sistema cardiocircolatorio.
– Agisce favorevolmente su ansia e depressione.
– Aumenta le difese immunitarie.
– Protegge i denti dalla carie.

Come si usa?
Un bicchiere di succo di melagrana al mattino, per un periodo di 3 mesi.
Lo troviamo in vendita nelle farmacie o erboristerie, ma è preferibile, per mantenere tutte le qualità del frutto integre, prepararlo noi stessi.
Non è assolutamente complicato, abbiamo solo bisogno di uno spremiagrumi o estrattore e tagliare il frutto maturo come se fosse un arancia o limone facendo attenzione a non tagliare gli arilli (chicchi).
Attenzione a non macchiare gli abiti perché le macchie non vengono via. E’ un frutto che troviamo fresco in autunno.
Controindicazioni
E’ controindicato assolutamente per chi fa uso di farmaci anti-ipertensivi, antidepressivi, antinfiammatori. Non superare le dosi (1 bicchiere al giorno), potrebbe scatenare un intossicazione. Se durante il trattamento notiamo che si presentano cefalea, nausea, vertigini, sonnolenza sospendiamolo e parliamone con il nostro medico. Teniamo presente che potrebbero presentarsi sintomi di allergia come un qualsiasi prodotto alimentare.
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L’argilla

A cura di Grieco Rosa
L’uso dell’argilla risale all’inizio della storia umana, l’uomo osservò che gli animali feriti, o malati, cercavano il fango per spalmarne il corpo. Può essere usato sia per uso interno che per uso esterno. E’ diffusa in Cina, India, Egitto, America Meridionale, Ha un potere antisettico depurante, assorbente, battericida, cicatrizzante, energizzante, mineralizzante veniva impiegata dagli Egizi nei processi di mummificazione. Deriva dalle durissime e primordiali rocce granitiche, che vengono erose, in millenari processi da parte di agenti atmosferici come acqua, vento, sole e calore vulcanico, contiene silicato di alluminio, calcio, ferro, magnesio, ed oligoelementi come argento, ferro, oro, rame. L’argilla la si può trovare di vari colori: bianca, verde, rossa, ciò è dovuto alla diversità dei suoi componenti. Le più usate sono l’argilla verde e bianca. Per uso esterno può essere usato nei dolori articolari, reumatismo, lombaggine, dermatosi, slogature, distorsioni, eczema, edema, emorroidi, scottature, foruncoli, dolori alle gambe. Si possono preparare maschere di pulizia per il viso, in caso di acne, untuosità, pori dilatati, foruncoli. Si possono fare anche bagni, maniluvi, pediluvi, sciacqui, gargarismi.
La maschera si prepara mescolando un cucchiaio di argilla con acqua sufficiente ad impastarla e a farla diventare cremosa, in una tazza di ceramica o un bicchiere di vetro, utilizzando un cucchiaio di legno, mai di metallo, la pasta ottenuta si applica sulla pelle del viso e si lascia per 15-20 minuti, si asporta sciacquando delicatamente, si può ripetere una/due volte la settimana, secondo il tipo di pelle, più o meno grassa, per pelli secche aggiungere un cucchiaino di olio di mandorle dolci oppure di olivo. Mentre in caso di distorsioni reumatismi ecc. si prepara allo stesso modo solo un po’ più denso e il quantitativo cambia in base alla superficie da trattare, si copre con una pellicola ed un panno di lana possibilmente caldo, si può fare agire dalla mezz’ora ad alcune ore un paio di volte al di. Per dolori articolari mani e piedi si scioglie un cucchiaio di argilla per litro d’acqua e si utilizza questa sospensione una sola volta, lasciando a bagno 20 minuti, ripetendo due o più volte al giorno.
Per uso interno è un ottimo assorbente, disintossicante, depurativa, cicatrizzante, re mineralizzante, come antiacido, antinfiammatoria.
Si prepara la sera versando un cucchiaino di argilla verde ventilata in un bicchiere di acqua, mescolando a lungo con un cucchiaio di legno, mai metallico, e lasciando riposare tutta la notte. Si beve al mattino a digiuno solo l’acqua argillosa, eliminando il deposito che resta sul fondo del bicchiere. Tutto questo per circa un mese; dopo un intervallo di 10 giorni si può ripetere nuovamente, per un’altro mese. Questo trattamento salutare si può effettuare due, tre volte l’anno. In gravidanza e allattamento usare solo dietro consiglio medico
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L’importanza dell’acqua

A cura di Grieco Rosa

Da anni si parla della quantità di acqua che serve giornalmente al nostro corpo, ne parlano medici, specialisti, dietologi, psicoterapeuti, naturopati, operatori olistici ed altri ancora, un elenco veramente lungo.
I risultati devo dire per mia esperienza che sono stati sempre un po’ scarsi, ci si nasconde spesso dietro al tempo che manca, al lavoro non mi è possibile, mi dimentico, l’acqua non mi piace. In realtà in molti a mio parere non conoscono i danni che comporta nel tempo la poca assunzione di acqua, in genere si parla di benefici ma non di danni.
Il nostro corpo è composto da circa il 75% di acqua nel bambino, che va a diminuire con l’avanzare dell’età ed in pratica arriviamo a circa il 50% nella 3° età. Da giovani siamo decisamente più ricchi di acqua, soprattutto nei tessuti connettivi e sottocutanei, in effetti possiamo notare come con l’avanzare dell’età la nostra pelle perde tonicità ed appare ogni giorno più secca, screpolata e meno elastica.
Possiamo sostenere che senza acqua non c’è vita e che dalla quantità di acqua dipende la nostra qualità di vita.
Essa ha il compito di trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule, garantire la termoregolazione, di trasportare i le scorie fuori dal nostro organismo per mezzo degli organi emuntori ed escretori. Inoltre alcuni organi delicati come occhio, orecchio interno, cervello sono circondati o poggiano su cuscinetti di acqua, immaginiamo cosa può succedere se questa acqua viene a mancare.
Cosa comporta il non bere o il bere poco?

Nel tempo il nostro organismo comincia a raccogliere tossine, grassi, diminuisce la produzione di succhi gastrici, il sistema circolatorio è affaticato, diminuiscono le difese immunitarie, alterazione del PH corporeo, ecc.
Questo in pratica può portare:
– alterazione pressoria
– alterazione del colesterolo cattivo
– disturbi digestivi
– disturbi respiratori
– sovrappeso
– cistiti
– stitichezza
– disturbi cutanei (eczema, dermatiti ecc)
– invecchiamento precoce della pelle
– dolori articolari
– disturbi celebrali
– disidratazione ossea( anche le ossa contengono una piccola percentuale di acqua)
– stanchezza accentuata
– disturbi oculari.
Suggerisco a tutti di bere acqua per una corretta conservazione del nostro stato di salute.
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Antibiotici naturali

a cura di Grieco Rosa

Vediamo insieme quali antibiotici naturali abbiamo a portata di mano, magari nella nostra cucina che usiamo tutti i giorni ma non conosciamo le loro proprietà terapeutiche.

Gli antibiotici di sintesi si dividono in antibatterici, antimicotici, antivirali. Ci sono gli antibiotici ad ampio spettro che sono in grado di neutralizzare più microrganismi contemporaneamente. Naturalmente non sono esenti da effetti collaterali, minano il delicato equilibrio del nostro organismo, alterano la flora batterica intestinale, abbassano le difese immunitarie, possono dare problemi digestivi e allergia. Nonostante ciò non escludo comunque l’antibiotico di sintesi che in situazioni importanti può essere addirittura un salvavita.

Spesso ci ammaliamo perché troppo stanchi, stressati, depressi o per una alimentazione sbilanciata o uno stile di vita non idoneo. Il nostro sistema immunitario si indebolisce.

Quali possono essere gli antibiotici presenti nella nostra cucina?

– L’Aglio ( Allium sativa) ha infinite proprietà salutari fa parte della famiglia delle Liliacee, come la Cipolla, il Porro, lo Scalogno. E’ il rimedio più antico e diffuso della medicina popolare. Contiene allicina che è il responsabile del fatidico odore che emana. L’allicina è un antibiotico che agisce su diversi tipi di batteri tra cui quello del tifo, durante la due guerre mondiali si usava curare le ferite con succo di aglio fresco. Contiene anche la garlicina che è una sostanza antibatterica, è ricco di minerali ed oligoelementi. L’aglio è anche utile per i capelli, la pelle per la presenza dell’acido fitinico, per la presenza di alcaloidi è un buon coadiuvante nel diabete, rafforza il sistema immunitario, è un buon battericida e vermicida. Regola la pressione, riduce il rischio di sclerosi delle arterie, previene l’aggregazione piastrinica, regolarizza il tasso del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. Favorisce il ripristino della flora batterica, è di aiuto nel meteorismo, nella diarrea acuta, nei crampi intestinali, agisce anche sull’Helicobacter-pylori, in parte responsabile dell’ulcera gastrica. Secondo la tradizione erboristica è un rimedio utile anche contro la tosse cronica, la polmonite. Si usa generalmente crudo togliendo il germoglio centrale verde oppure in compresse.

– La Cipolla anche ha ottime proprietà antibiotiche, ma per mantenere integre le sue proprietà bisognerebbe mangiarla cruda. Inoltre contiene vitamine A, B1, B2, C, E, Calcio, Magnesio, Manganese, Fosforo, Ferro, è utile contro la ritenzione idrica, può essere utile nelle infezioni batteriche renali e vescicali.
In caso di influenza mettere una mezza cipolla in una tazza poggiata sul comodino aiuta a disinfettare l’ambiente.

– Semi di Pompelmo è un estratto che si trova in commercio . Agisce su circa 800 tipi di batteri stimola e rafforza il sistema immunitario.

Ha un infinità di proprietà oltre a contenere vitamina A, C,E, Selenio e Zinco.

Agisce su Acne, Herpes labiali, Candida Albicans, stomatiti. Non va mai usato puroma sempre diluito in acqua alcune gocce in base al problema. Per uso interno solo se prescritti da un medico.

Ottimo disinfettante per le pulizie domestiche diluendo 10 gocce in mezzo litro di acqua.

– L’Aceto è un potente antisettico si possono fare gargarismi in caso di tonsillite, facendo bollire acqua,sale e aceto ovviamente abbassando l’infezione abbassa anche la febbre. Molto valido in caso di mal di denti. Ottimo disinfettante per le pulizie della casa.

– Il Miele grazie alla concentrazione zuccherina e agli acidi organici è in grado di abbattere le cariche batteriche.

Direi che non sono molti ma neanche pochi e sono alimenti che usiamo tutti giorni, quindi abbiamo a portata di mano è possono venirci incontro in caso di necessità. Ovviamente non dimentichiamo di rivolgerci al medico per essere consigliati.
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