L’artiglio del diavolo

a cura di Grieco Rosa

Spesso le temperature non stabili provocano contratture muscolari, sciatalgia e chi soffre di artrosi spesso in questa stagione soffre di dolori articolari. In questo caso può aiutarci molto l’artiglio del diavolo.

Cosa è l’Artiglio del diavolo?

È una pianta usata sin dall’ottocento, ma solo oggi gli viene riconosciuto le numerose proprietà curative. È una pianta africana diffusa nelle distese di sabbia rossa del Kalahari, e nelle steppe della Namibia, con dei frutti spinosi a forma di artiglio, da cui nasce il suo nome. Fa parte della famiglia delle Pedialacee. È una pianta perenne rampicante. Oggi viene usata la radice tuberosa essicata e da alcuni studi scientifici è stato dimostrato che svolgerebbe una azione analgesica paragonabile ai cortisonici di sintesi, ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche, diuretiche, stimola le funzioni del fegato, cistifellea, abbassa gli zuccheri nel sangue ed anche un azione anti-ipertensiva anti-aritmica e miorilassante. Molto utile nelle sciatalgie, mialgie, artrosi, artrite, colpo della strega.

In commercio troviamo le capsule di estratto secco, ( al massimo 2 capsule a giorno) la tintura madre (TM) ( 30 gocce al giorno in un bicchiere di acqua) per non più di 2 settimane e a stomaco pieno. Chiedere sempre consiglio al proprio medico.

Come tutti i prodotti amari aumenta la produzione di succhi gastrici, quindi potrebbe essere anche un ottimo digestivo.

In commercio troviamo anche il gel per applicazioni esterne, che danno un valido aiuto.

Per chi soffre di gastrite e disturbi gastro-esofagei è preferibile testare a bassi dosaggi il prodotto per valutare se non si ha effetti collaterali. Per gli ipertesi e diabetici è sconsigliabile. Non mescolare con altri antiinfiammatori di sintesi.

artiglio del diavolo

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